2 ottobre 2015

Nuovo abbonamento per minori di 26 anni!

Da ottobre di quest'anno, se hai meno di 26 anni puoi richiedere (o sostituire) la tua tarjeta de transporte público con la nuova dal costo di soli 20 euro e che permette di viaggiare sulla rete della Metro, Cercanías e bus EMT senza limitazione di zona. Ti consiglio di farla appena possibile anche se le code in questi giorni sono lunghissime.
Abono joven
Come indicato in questo mio precedente post, è possibile richiederla sia i centri presenti in alcune stazioni della metro (con cita previa) o in alcune tabaccheria (estancos) senza cita previa. Verifica in questo documento dove puoi trovare il centro o la tabaccheria più vicina e ricordati che dovrai portare con te questi documenti:
  • Una fotografia recente a colori nel formato passaporto (eccetto se ti rechi presso un centro della metro dove te la faranno al momento)
  • Fotocopia del DNI, passaporto, carta d'identità o permesso di residenza. Attenzione, il documento deve avere una foto di riconoscimento e quindi non è valido il documento che ti rilasciano per il NIE.
Solo nel caso che decidi di recarti in una tabaccheria, dovrai riempire anche questo documento (entrambe le pagine).

Per maggiori dettagli, accedi a questi link ufficiali:
- FAQ

12 settembre 2015

Rapido elenco di consigli pratici

Visto che in questo periodo per mancanza di tempo non riesco ad aggiornare come vorrei il blog, ti faccio un breve riassunto alla domanda che ultimamente ho ricevuto da molti italiani, di cui puoi trovare maggiori dettagli nel resto del blog:
"Ho voglia di trasferirmi a Madrid. Di cosa ho bisogno?"
Sarò schematico e suddivido in due parti i miei consigli, cominciando da

Cosa mettere in valigia prima di partire.
  • Un buon livello di spagnolo: almeno orale. Un B1 già dovrebbe essere sufficiente. Se il tuo livello di spagnolo non è buonissimo e vuoi migliorarlo senza spendere nulla (o quasi), ti consiglio un tandem linguistico anche on-line via Skype, qui chiamato "intercambio de idiomas", usando questi siti di Tus Clases Particulares o Lingo Bongo. Mentre per dei corsi a pagamento con insegnanti private, i cuoi prezzi sono generalmente contenuti, dai un'occhiata qua. Per verificare il tuo livello puoi utilizzare questi link del Cervantes, che sono i test di preparazione dell'esame ufficiale.
  • Un curriculum tradotto in spagnolo ed un profilo in inglese su Linkedin
  • Un lavoro, o almeno aver tentato la ricerca dall'Italia, ad esempio attraverso questi InfoJobs o Indeed o utilizzando una delle App attualmente più famose chiamata Job and Talent (Tieni bene a mente che la percentuale (ufficiale) della disoccupazione è mentre scrivo al 25%)
  • Un tetto dove vivere i primi giorni: In questo caso la scelta dipende da tanti fattori, sopratutto economici. Se vieni qui avendo già un contratto di lavoro firmato, puoi cercare direttamente un appartamento attraverso questi portali web, En Alquiler o Idealista Per le zone dove cercare dai un'occhiata al questo mio post. Altrimenti potresti optare per stare una decina di giorni in hostal, come ad esempio il Cat's Hostal o pensare di affittare una stanza (indipendente) in un appartamento. Per cercare una stanza, oltre che i due portali che ti ho indicato, prova anche su  MilAnuncios o su LingoBongo in questa sezione. Nel caso di scegliere per una stanza in affitto, sconsiglio assolutamente di inviare soldi ad affittuari spagnoli, ma di consegnarli di persona al momento dell'arrivo. I prezzi variano da zona a zona, ma generalmente con circa 200/300 euro al mese si trovano buone opportunità.
  • Contatta con gli italiani che vivono qui. Oltre a questo blog, ce ne se sono chiaramente tantissimi altri e numerose pagine su Facebook. Ti consiglio queste "Gli italiani a madrid - lavoro, le amicizie, le discussioni sull'italia", "Italiani da Madrid ai dintorni" e "Italiani a Madrid".
  • La presa della corrente. E' un dettaglio chiaramente. Ma venire qui e trovare che la presa non funziona e quindi ad esempio non poter ricaricare il cellulare o il portatile, può risultare all'inizio un problema. Evita quindi di andare in giro per Madrid il primo giorno alla ricera di un riduttore (che probabilmente nemmeno troverai) e portane uno dall'Italia, perchè qui le prese non prevedono la "terra" (hanno cioè solo due poli) 
  • Carta di credito e bancomat: Il bancomat generalmente non viene accettato, perchè non presenta il nome ed il cognome del titolare del conto bancario. Procurati una carta di credito prepagata (meglio Visa) che presenti questa caratteristica oppure dovrai prelevare con il bancomat da qui.
  • Dall'aeroporto al centro città. E' possibile arrivare in centro con il bus, la metro, il treno (Cercanias) o il taxi. Per maggiori dettagli sui mezzi di trasporto dai un'occhiata a questo mio post. Dall'aeroporto il costo si aggira più o meno sui 5 euro perchè viene applicato comunque un supplemento, eccetto il taxi che costa 30 euro (tariffa fissa per tutte le destinazioni verso/da il centro città). Se atterri al T4 durante la giornata e prima delle 23, è preferibile prendere il treno che ti porta in centro. Altrimenti la metro o il bus giallo. In quest'ultimo caso il biglietto si compra solo sul bus. Costa 5 euro (l'autista non ti darà il cambio e non potrai comprare il biglietto se ti presenti con banconote da 20 euro in su per comprare un solo biglietto) e ferma, tra le altre stazioni, ad Atocha e Cibeles.

Quando sei qui (senza un lavoro)
  • Cominciare a cercare lavoro. Sembra banale come suggerimento, ma in un paese dove la disoccupazione è così alta, non puoi perdere un solo giorno facendo turismo. Cerca nel tuo settore o per iniziare, anche in altri che potrebbero essere meno gratificanti. Per come affrontare un colloquio di lavoro dai un'occhiata a questo mio post, mentre per le questioni strettamente burocratiche consiglio di leggere quest'altro post. Perchè il fatto di essere cittadini italiani non ci garantisce automaticamente gli stessi identici diritti che abbiamo in Italia. In particolare senza un contratto di lavoro non potrai ricevere il documento necessario (NIE) per accedere agli servizi, tipo quello sanitario.
  • A proposito di documenti: appena arrivi devi richiedere il cosidetto empadronamiento (o padrón municipal) che non è il NIE ma esclusivamente il documento che attesta che hai un domicilio dove vivere e viene rilasciato dalle OAC (Oficinas de Atención al Ciudadanos), mentre il NIE lo rilascia presso un posto di polizia. Tutte le informazioni sui documenti da portare le trovi su questo sito web istituzionale sede.madrid.es e su questo mio post.
  • Compra una scheda telefonica. Mentre per schede di tipo "contratto" è necessario possedere il NIE (vedi punto precedente), per le schede prepagate è sufficiente un documento di riconoscimento italiano. Meglio la carta di identità o passaporto, perchè non sempre la patente è accettata. Ci sono moltissimi gestori telefonici (la Spagna è il primo o il secondo paese europeo per utilizzo di smartphone e connessione internet ad alta velocità) e quindi troverai moltissime tariffe diverse che sarebbe impossibile elencare qui. Generalmente si paga una quota (ad esempio 10 euro) che è una sorta di credito che ti permette di avere connessione internet e viene scalato dal costo della chiamata. A questo link trovi i maggiori gestori telefonici spagnoli. Ricordati... porta con te uno smartphone "libero" per poterci installare una scheda.
  • Migliora il tuo spagnolo. A meno che tu non lo abbia studiato già in Italia ed il tuo livello sia un C1/C2, organizzati per migliorarlo già dal primo giorno. Unisciti a gruppi di intercambio di lingue che puoi trovare nei link che ho indicato in alto. Ce ne sono tantissimi e molto frequentati. Alcuni anche troppo, per i miei gusti. O se il tuo budget ti permette di investire 10/20 euro a settimana, vai a scuola da un professore privato (clases particulares) o cerca un'accademia di lingue.
  • Abbonamento mezzi di trasporto: Se pensi di viaggiare spesso in metro e sugli autobus, compra un carnet da 10 viaggi. E' un biglietto che si acquista presso le stazioni della metro e che costa 12 euro. E' simile al biglietto di corsa semplice, ma ti permette di risparmiare, visto che il costo minimo per un viaggio è di 1 euro e 20 cent ed il massimo...dipende dalla stazione di destinazione. Lo puoi usare sia sulla metro che sugli autobus azzurri (EMT), ma non te lo perdere perchè non è rimborsabile. Per muoverti meglio ti consiglio la app "Madrid Metro|Bus|Cercanias" e ricordati di rispettare le regole che probabilmente in Italia non usi, come indicato in questo mio post.

Per le altre informazioni e per maggiori dettagli, fai riferimento alle altre pagine del blog o alle pagine Facebook che ti ho indicato.

In bocca al lupo...anzi, suerte!




15 maggio 2015

Burocrazia (aggiornamenti)

Questo post va a integrare e sostituire le informazioni presenti su quest'altro.

Inscrizione all'AIRE
L'AIRE è l'anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero per un periodo superiore ai 12 mesi. In questo caso (e negli altri indiciati nel documento PDF che trovi nel link ufficiale dell'ambasciata di Madrid) è obbligatoria l'iscrizione.
Questo il link ufficiale al documento PDF
http://www.consmadrid.esteri.it/consolato_madrid/resource/doc/2016/02/mod-cons01nuovo-sp.pdf

Empadronamiento (o Padrón Municipal)
Cos'è? E' il documento che attesta che sei domiciliato in Spagna ed in particolare a Madrid.
Come indicato sulla web istituzionale del comune di Madrid sede.madrid.es cercando la parola "empadronamiento", l'appuntamento deve essere preso di persona (via posta ordinaria lo sconsiglio) usando questo link e selezionando le opzioni nel seguente modo:
  • Tipo de servicio: Atención al ciudadano
  • Gestión: Padron
  • Oficina: Scegli la tua più vicina (ad esempio OAC - Tetuan)
  • L'ora per l'appuntamento
nella schermata seguente alla voce di menù "Tipo documento" inserire "pasaporte" ed il numero. Se hai solo la carta di identità, inserisci il numero lasciando inalterata l'opzione "pasaporte".
Quando ti recherai presso l'ufficio dell'OAC (oficina de atención al ciudadano) porta con te, già fotocopiati,
  • Documento personale (carta d'identità o passaporto. Non è accettata la patente)
  • Documento che attesta che vivi presso dove stai per dichiararlo. Ad esempio contratto di affitto e bollette della luce, gas, acqua, telefono fisso. Puoi anche empadronarte a casa di un tuo conoscente senza che tu risulti come affittuario. La persona che ti "empadrona" deve dimostrare a sua volta che vive/è empadronato nell'appartamento, anche se solo in affitto. Quest'ultimo per dimostrarlo deve apportare il contratto d'affitto e le bollette della luce, gas, acqua, telefono fisso.
  • Documento della richiesta di empadronamiento. Il pdf da riempire si  scarica a questo link  
Richiedi il volante de empadronamiento se non te lo daranno loro.

NIE

Innazitutto bisogna averlo per lavorare. Attenzione a chi dice che non ci vuole. Vediamo di chiarire e facilitare a coloro che stanno arrivando l'arduo compito di inserirsi a Madrid.
Per fare in modo di avere il NIE provvisorio che risolve per 3 mesi e vi mette in condizione di continuare con i passi burocratici dei primi giorni e poi ottenere il definitivo, fate ciò che si AFFERMA qui di seguito. 
Il definitivo si ottiene chiedendo il famoso appuntamento online che di solito è dopo un mese quindi dopo il NIE provvisorio organizzatevi per averlo in tempo.
Andate all'ufficio extranjeria di Calle Felipe, metro Tetúan (Perchè? Fa meno storie), con
1) carta d'identitàe/o passaporto e sua fotocopia
2) Il modulo compilato
http://www.exteriores.gob.es/Embajadas/PRAGA/Documents/Formulario%20EX-15.pdf
3) per il pagamento della quota che sono 9,45€, http://bit.ly/2s5PAlW ed il modulo da compilare è questo
 http://www.interior.gob.es/documents/642012/1601927/EX+01+Solicitud+de+autorizacion+de+residencia+temporal+no+lucrativa/dc864874-c67d-42a9-9395-deaea46c68f8
4) Volante de empadronamiento.

Nota: Tutta la documentazione in originale va fotocopiata in duplice copia. Loro non prestano questo tipo di servizio.

Passate dalla banca e pagate il modulo, arrivate all'ufficio extranjeria con i moduli già riempiti e vi daranno solo l'appuntamento per il ritiro del foglio col NIE provvisorio per 3 mesi (attesa in questi giorni di 1 settimana circa).

Dite che è per "aprire un conto bancario" altrimenti vi fanno storie.

Vi servirá per facilitare che vi firmino un contratto di lavoro dopo l'offerta (i datori di lavoro hanno sconti ad assumere chi ha NIE da qui che se non l'avete non vi facciano il contratto e preferiscano chi ce l'ha), per il numero della seguridad social, conto bancario in cui vi verseranno stipendio, obbligatorio che sia spagnolo, per aver tesserino sanitario spagnolo e medico assegnato.
Nessuna necessità di avere un lavoro se vivete a Madrid capitale, avete diritto al medico e sanità ugualmente. Nessuna necessità di fare assicurazione sanitaria privata. 

Centro de Salud e tarjeta sanitaria
Iscriversi ad un centro de Salud e richiedere quindi la tarjeta sanitaria è necessario per usufruire dell'assistenza sanitaria pubblica spagnola. Al momento della richiesta ti assegnano il medico di famiglia (medico de cabecera) secondo la fascia oraria che scegli.
Tarjeta sanitaria
Il medico si può eventualmente cambiare ma è indispensabile, nel caso di lavorare come dipendente, per chiedere eventuali certificati medici per malattia e chiaramente per usufruire del pronto soccorso o di un ricovero ospedaliero (la tessera italiana o la europea non è valida - si paga l'assistenza - per chi risiede da più di 6 mesi). L'appuntamento per la visita presso il proprio medico si può richiedere per teléfono o via web.

Quali sono i passi da seguire?
1. Pedir cita previa per darse de alta en la Seguridad Social e recarsi presso uno di questi centri presenti in questo link. Il numero da chiamare per chiedere l'appuntamento è uno di quelli indicati nella sezione "Centro urbanos" oppure al 901106570
2. Occorre portare con se tutta la documentazione, compreso il NIE. Senza il quale non sarà possibile fare il tramite.
3. Recarsi con tutta documentazione presso il Centro de Salud più vicino al proprio domicilio. Qui l'elenco.

Una volta rilasciata troverai nel retro due nomi. Quello del medico e quello dell'infermiere/a.
Nota: la tarjeta sanitaria è valida solo per la Comunidad di Madrid e cambierai di residenza presso un'altra regione/Comunidad dovrai fartene rilasciare un'altra valida per la nuova comunità di residenza.

Conto bancario
Per aprire un conto in banca c'è bisogno del NIE. Come richiederlo l'ho inserito poco sopra in questo post.

Abbonamento mezzi pubblici
Rispetto al post precedente, aggiungo che si può richiedere la tessera anche presso alcune tabaccherie in centro e quindi evitare la coda e la prenotazione presso i centri abilitati della metro. Le tabaccherie che conosco si trovano a Tribunal e Legazpi. Ricordati di portare una foto tessera e una copia del NIE e del passaporto/carta di identità.

L'abbonamento della metro e autobus vale anche per il Cercanias, mentre il contrario, ovvero il mensile da 30 euro per i treni che vale però solo per due corse giornaliere, non vale per la metro.
Per la metro esistono gli abbonamenti da 10 viaggi (è un biglietto simile a quello normale) che si compra solo nelle stazioni e che consente di risparmiare parecchio, visto che ora la tariffa della metro dipende dal tragitto da effettuare. In questo link tutte le informazioni dettagliate per quel che riguarda gli abbonamenti della metro.
 
Esistono poi gli abbonamenti turistici da 3, 5 o 7 giorni. Per i giorni previsti da ciascun biglietto puoi viaggiare su metro e autobus ed inoltre include il supplemento di 3€ da pagare per l'aereoporto nel caso decidi di usare la metro per arrivarci. L'autobus "giallo" che parte da Atocha costa 5€ (non incluso nell'abbonamento turistico) e funziona le 24 ore, qui gli orari.
Tra le apps consiglio
- Madrid Metro|Bus|Cercanias
- Moovit

Patente di guida
Importante! Grazie alla segnalazione di un contatto sul gruppo Facebook "Italiani a Madrid e dintorni" aggiorno questo paragrafo che presentava un errore.
Dopo 6 mesi di residenza in Spagna (quindi dal momento della richiesta/rilascio del NIE) è obbligatorio sia per i cittadini comunitari che extracomunitari, cambiare (canjear) la patente di guida con quella spagnola.

Il "canje" (cambio) della patente italiana a quella spagnola è necessario solo per chi risiede da più di sei mesi in Spagna ma solo in caso di furto, smarrimento o se è in scadenza.  Infatti gli unici cittadini comunitari che sono obbligati a cambiarla comunque, sono quelli la cui patente non prevede una scadenza, quindi ad esempio i francesi o i tedeschi, come riportato nel link ufficiale della DGT:
Esto será obligatorio para todos aquellos residentes comunitarios con residencia legal en España, obtenida el 19 de enero de 2013 o antes, y que sean titulares de un permiso de conducir con vigencia indefinida o superior a 15 años para permisos del Grupo 1 (AM, A1, A2, A, B Y BE), o un plazo superior a 5 años para permisos del Grupo 2 (BTP, C1 y BE). También obligatorio para todos aquellos residentes legales que tengan la autorización caducada o próximo a caducar. 
Solo in caso di perdita o furto, lo stato italiano non si occuperà di fornire nessun duplicato del documento, come indicato in questa mail che mi arrivò tempo fa in risposta ad una mia richiesta di chiarimenti
si informa che sono in corso importanti modifiche normative e legislative in materia di patenti di guida europee. In questo momento si suggerisce per informazioni di rivolgersi direttamente alle Autorità spagnole (Jefatura Provincial de Tráfico). Ad ogni utile fine, si fa presente che gli Uffici Consolari che si trovano in uno degli Stati appartenenti all’Unione Europea non rilasciano né rinnovano patenti di guida. Tale compito è affidato da molti anni alle Autorità dello Stato membro.
Le invio il link relativo alle patenti di guida pubblicato sul nostro sito:

Dove va richiesta?
La DGT è la nostra Motorizzazione Civile ed è qui che va richiesta. L'appuntamento va richiesto a questo link oppure chiamando lo 060.
La sede di Madrid si trova in Calle arturo Soria 143, 1^ piano, uffici Área exclusiva para canjes comunitarios.
Ricordati di prendere comunque il numeretto quando arrivi, anche se hai effettuato la prenotazione via internet.

Cosa occorre portare?
Copia ed originale di tutti i documenti (NIE, Patente italiana - se in scadenza -, passaporto/carta di identità) più una foto tessera nel formato 32 x 26. Nel link che ho indicato sopra, ricordano di portare anche delle dichiarazioni firmate, ma a me non hanno chiesto nulla. Nel caso di furto o smarrimento, aggiungi copia ed originale della denuncia effettuata presso la Policia Nacional (attenzione! La denuncia non va fatta presso la Policia Municipal nè presso la Guardia Civil).

I tempi
Nel mio caso ho aspettato 3 settimane perchè mi avevano rubato la patente (e nemmeno una vecchia copia della patente era valida), ma potrebbero ritardare meno in caso di presentare la patente originale. Comunque non ti rilasceranno la patente spagnola nello stesso giorno. Quindi dovrai tornare dopo circa tre settimane, durante le quali le due amministrazioni comunicheranno tra di loro per verificare la validità della tua patente. 
In effetti ad oggi le comunicazioni dati sono molto lente...
Consiglio di prendere l'appuntamento alla fine della terza settimana o dopo, visto che nessuno ti garantisce se la comunicazione ha dato buon esito e potresti perdere un'altra mezza giornata. Magari di lavoro.

Documento provvisorio
Al secondo appuntamento ti rilasceranno un documento che attesta che puoi guidare, che è un foglio senza foto e senza la data in cui hai ricevuto la patente, e che vale solo in territorio spagnolo e quindi ad esempio non in Italia.
Considera inoltre che se devi affittare un'auto, potrebbero farti storie nel caso gli anni di anzianità rientrino nella prenotazione o nelle condizioni dell'assicurazione della compagnia che te l'affitta. Esperienza personale da non ripetere....

Dove ti arriva la patente?
La patente ti arriva a casa. Se l'indirizzo che fornisci è incorretto, dovrai tornare alla DGT, quindi controlla bene quando lo comunichi.

Costo
Circa 23 euro. Non si può pagare in contanti ma solo con carta di credito/debito e solo allo sportello fisico.

Sempre al secondo appuntamento ti chiederanno se vorrai prolungare la scadenza, effettuando una visita medica specifica. Ad esempio. Siamo nel 2015 e la patente ti scade nel 2019, se accetti di prolungarla sarà fino al 2025. 
Questo però allungherà un poco i tempi della consegna della patente.
Con la patente spagnola, puoi viaggiare in tutti gli stati. Anche in Italia ;)
Un'ultima cosa. Io avevo solo la patente B da validare, quindi non so come funziona per gli altri tipi di patente, ma credo che la procedura sia sempre la stessa e va effettuata solo una volta.

Iscrizione alle liste di disoccupazione  (Paro - INEM)
Nel caso che tu sia stato licenziato ti consiglio (ma non è obbligatorio, come spiego più avanti)  di iscriversi all'INEM, i nostri corrispondenti centri per l'impiego, anche nel caso di non usufruire del sussidio di disoccupazione.
Da qualche anno sono cambiate le regole per il calcolo dei mesi che spettano ogni tot-mesi di lavoro, e quindi non so dirti esattamente dopo quanto tempo puoi usufruire del sussidio, il cui tetto massimo mensile non supera comunque i 1070 euro (circa).
Tutte queste informazioni te le forniranno comunque al momento di presentarsi all'INEM, dopo aver appunto preso appuntamento via web
I tempi di attesa sono generalmente brevi e durante la prenotazione potrai comunque scegliere il giorno e l'ora dell'appuntamento.
Presentati qualche minuto prima e controlla nella lista appesa nella sala d'attesa il tuo numero che verrà confermato da un dispositivo luminoso o dalla persona, generalmente una guardia di sicurezza, che si trova lì.
Normalmente andrai in due uffici separati.
Uno per presentare tutte gli incartamenti per richiedere il sussidio e uno dove ti rilasceranno la tarjeta de demanda de empleo.
Tra i documenti da portare, oltre chiaramente al Certificado de Empradonamento (il NIE) ed al passaporto/carta di indentità, occorre farsi rilasciare dalla propria ditta il certificado de impresa. Finora me l'hanno sempre rilasciato al momento del licenziamento.
Al momento di presentare la richiesta ti diranno che valuteranno se concederti il sussidio, che dipenderà da quanto tempo hai lavorato e da quanto era il tuo stipendio mensile. Te lo comunicheranno per posta ordinaria, generalmente dopo una decina di giorni, oppure potrai vederlo direttamente accedendo con la login/password che ti consegneranno al momento della richiesta, per accedere al sito internet della amministrazione pubblica.

Tarjeta Demanda Empleo
Dopo aver effettuato questa comunicazione, passerai a richiedere la tarjeta de demanda de empleo nella stessa sede dell'INEM dove ti sei recato. Infatti senza questa comunicazione, le procedure per il sussidio non verranno inoltrate.
La tarjeta è in realtà un foglio dove c'è il promemoria delle date in cui dovrai presentarti al centroa dell'impiego e comunicare che ancora non hai trovato lavoro (loro ti metteranno il sello/timbro).  Questo foglio inoltre è utile nel caso dovrai dimostrare che non stai lavorando. Il sello va effettutato ogni tre mesi ed è obbligatorio pena la perdita dell'assegno di disoccupazione.  Si può eseguire anche qui  online (Trabajador/Servicios Telématico demanda/acceso al servicio - Occorre registrarsi previamente), ma io ho sempre preferito andare di persona. Non occorre chiedere l'appuntamento ma basta recarsi dalle 9 alle 10 del giorno indicato nel foglio.
Alcune considerazioni:
- Il sussidio di disoccupazione viene pagato intorno al giorno 10 di ogni mese ed il primo assegno sarà calcolato in base ai giorni non lavorati del mese in cui sei stato licenziato.
- Il sussidio è di fatto uno stipendio e quindi rientra nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo sempre se nell'anno corrente hai avuto almeno un altro pagatore (ad esempio la tua precedente impresa).
- Se prevedi di viaggiare all'estero per periodi più lunghi di una settimana, devi comunicarlo. Anche in questo caso non occorre chiedere l'appuntamento ma presentarsi direttamente nell'ufficio INEM.
- Se il giorno in cui dovrai presentarti per timbrare la tarjeta ti trovi in un'altra città spagnola, puoi recarti comunque all'ufficio dell'INEM dove ti trovi momentaneamente ed effettuare la stessa procedura che avresti effettuato nella città dove risiedi.
- Potrebbero chiamarti per offrirti un lavoro relativo al tuo profilo. Non so dirti se è obbligatorio accettare (pena l'annullamento del sussidio) o se invece è una semplice formalità quella di presentarti nella sede dell'INEM. Meglio verificare come funziona.
- Una volta richiesto il sussidio, questo annulla l'accumulo sui precedenti eventuali periodi e al successivo contratto si conteggia di nuovo. Ad esempio: Hai lavorato un tot di mesi ed hai diritto ad 1 anno di sussidio a 1070 euro al mese. Dopo averne usufruito per 3 mesi, trovi lavoro. Lavori per un tempo in cui si accumulano 4 mesi sempre a 1070 euro al mese ( questo dipende però dal tuo stipendio). Ti licenziano di nuovo. I mesi di sussidio NON saranno 12 ma 8 oppure 4. Sceglieranno automaticamente loro il migliore tra quelli che hai e che tu potrai accettare (silenzio-assenso) o cambiare.
Quindi puoi valutare se iscriverti o meno se pensi che troverai un lavoro a breve. C'è però un tempo limite oltre il quale non avrai comunque diritto al sussidio, ma non so quale sia.
- Esiste la possibilità di richiedere tutte le mensilità che ti rimangono di sussidio, presentando un tuo progetto imprenditoriale. Non so però molto su quali siano le condizioni.
- Se ti licenzi non puoi richiedere il sussidio a meno che non hai trovato un nuovo lavoro e il contratto dura almeno per 1 mese. In quel caso ti verrà assegnato l'ultimo periodo o uno dei precedenti che hai accumulato. 
Nota: Visti i casi di falsi contratti, i controlli ora sono più puntuali e per un contratto di solo un mese potrebbero farti storie.

Sconti:
Ci sono sconti per l'accesso a los polideportivos municipales (piscine, palestre, etc...). Il costo è di 1,50€ valido solo fino alle 14 e solo durante i giorni feriali (esclusi quindi anche i festivi). Per accedere c'è bisogno di una tessera che, se già ce l'hai, è simile a quella dell'abbonamento per entrare alle stesse strutture. Questa però è provvista di foto ma non serve portarne una, perchè loro faranno la scansione di quella del tuo passaporto/carta di identità. 
Quindi, non mi stancherò mai di ricordarlo, per noi comunitari l'unico documento valido è il passaporto o la carta di indentità. Patente (anche spagnola) non è valida, nemmeno per richiedere questa tessera. Ricordati di portare la tarjeta de demanda de empleo, ovvero il foglio che attesta che sei disoccupato. Loro registreranno i dati e trascorsi i tre mesi dal giorno successivo ad una delle scadenze, dovrai presentare il sello/timbro dell'INEM per usufruire di questi servizi agevolati.
Altri sconti sono previsti per accesso ai musei, a corsi di aggiornamento, etc.
Devo verificare se esistono anche per l'abbonamento ai trasporti pubblici.

Declaracion de la Renta
Ogni anno, prima del 30 giugno occorre presentare la dichiazione dei redditi se hai avuto almeno due "pagatori" (il sussidio di disoccupazione conta come 1 di questi) nell'anno 2014 e se superi il minimo oltre i quale è obbligatorio presentare la "declaracion de la renta" (non so a quanto ammonti il "minimo").
Ti dovrebbe essere arrivato el borrador durante il mese di aprile e puoi eventualmente accettarlo, senza quindi recarti in hacienda. Puoi farlo online.

Sia la prenotazione che l'accetazione va fatta qui
Nel calcolo va scontata una parte dell'affitto e per farlo va recuperata la referencia catastal che si può trovare a questo link. Puoi comunque chiederla al tuo padrone di casa o direttamente in hacienda.
Non è detto che dovrai pagare le tasse. In alcuni casi potrebbero rimborsati quello che il datore di lavoro ha pagato in più nell'anno precedente.
Questo in caso che hai lavorato come dipendenti nel 2014, mentre se eravate a Partita IVA o hai lavorato un periodo in Italia ed un periodo in Spagna, credo sia meglio recarsi presso una asesoria.

20 dicembre 2014

Pranzi, cene, colazioni e cocktails aziendali

Durante il periodo natalizio tutte le aziende, dalle più piccole a quelle più
Dolci natalizi
grandi, organizzano pranzi o cene per i propri dipendenti.
La regola principale da seguire se ti trovi a lavorare in una ditta in questo periodo dell'anno, è di non rifiutare per nessuna ragione l'invito a parteciparvi. Nella maggior parte dei casi infatti, sopratutto se ti trovi bene con il tuo gruppo di colleghi, il divertimento è assicurato e ti ritroverai magari a partecipare ad un pranzo (ricordati che inizia non prima delle 14/15) che durerà ore e poi quasi sicuramente si prolungherà in giro per locali di Madrid con le persone con cui durante l'attività lavorativa hai legato di più. Magari poi di nuove conoscenze ne farai proprio durante il pranzo o la cena, che generalmente non è molto formale come avviene spesso da noi. Finora mi è capito di partecipare a buffet in piedi, in pub o ristoranti della capitale ed addirittura in un Burger King. 
Si è soliti ricevere un regalo per fine anno, che in alcuni casi può essere un jamón intero. Sí, proprio così... Il regalo non mancherà mai ed unito all'atmosfera informale, dove anche i tuoi capi si lasceranno andare, rende il tutto davvero piacevole.
Oltre al pranzo e/o alla cena ti può capitare, come successo a me quest'anno, che la ditta organizzi una colazione e un coctkail a sorpresa, a base di roscón de reyes, churros, porras, tortillas e chiaramente cioccolata. Se qualche dettaglio su cosa sia il Roscón de Reyes lo puoi trovare qui sul mio blog, spendo due parole su las porras, da non confondere con los churros, anche se la composizione è la stessa ed è simile a quelle delle nostre frittelle nostrane, che sicuramente avrai provato in qualche cioccolateria della capitale (San Ginés è la più famosa).
Las porras hanno una circonferenza tre volte maggiore de los churros e non
Porras
sono ricurvi ma si sviluppano in lunghezza. Sono davvero enormi e riuscirne a mangiare uno, inzuppandolo nel cioccolato, è un'impresa. La foto rende l'idea meglio di qualsiasi descrizione. Ah, las porras sono anche i manganelli della polizia e... vabbè, l'altro significato scoprilo da te ;)

Durante il periodo natalizio si è soliti partecipare alla Loteria de Navidad Non ti sto qui a spiegare come funziona nei dettagli, ma è del tutto differente dalla nostra. Non vince infatti un solo numero/biglietto, ma una serie, delle 180 (credo), di un numero. Ed a meno che non vuoi spenderci parte del tuo stipendio, quello che comprerai è un decimo. Quindi vincerai un decimo di una della 180 serie di un numero, insieme ad altri 9 "decimi" sparsi per la penisola. Non hai capito nulla? Non fa niente. Io ci ho rinunciato da tempo, anche perchè per aggiungere se possibile un pò di caos, la ditta farà una colletta per comprare svariati "decimi" e quindi il tutto si complica ancor di più. Chiaramente non è obbligatorio parteciparvi, ma generalemente tutti lo fanno. Quindi... :)
L'estrazione avviene il 22 di dicembre, durante il quale sarà un'intera classe di bambini selezionati dopo un "ferreo" provino, a "cantare" i numeri. Questo il video dell'estrazione dello scorso anno.
Visto che la possibilità di vincere è molto più alta che da noi, meglio verificare sempre il proprio "decimo" sui quotidiani locali o sulla web ufficiale. Ah...hai sentito parlare di doña Manolita e non capisci perchè davanti al suo negozio, in pieno centro città, si formano file di persone che durano ore per comprare un biglietto, anzi un decimo? 
La superstizione non vale solo dalle nostre parti ;)

Prima di concludere, una curiosità.
Il 24, il 26 ed il 31 non sono festivi, ma sono considerati giornate lavorative a tutti gli effetti. In alcune aziende il 24 ed il 31 vengono equiparati ad un venerdí e quindi si esce alle 15, ma non sempre è così. Come puoi immaginare non si lavorerà troppo. Sopratutto dopo i vari pranzi, cene, colazioni e cocktail natalizi da smaltire.



13 dicembre 2014

Dove praticare sport

Ritorno a scrivere dopo un lungo periodo di inattività dovuto ad impegni lavorativi e personali, per raccontarti come e dove è possibile praticare sport qui in città e nella regione madrileña.
Visto che sono un appassionato ciclista inizierò da questo sport, nella cui descrizione troverai parecchi percorsi tra quelli che ho provato in questi anni. Ma in questo post non mancheranno riferimenti a dove praticare la corsa, il nuoto, i pattini e l'arrampicata. Tralascio quegli sport che non pratico, come il calcio, il padel, qui molto diffuso ed è una sorta di tennis+racchettoni, il basket, lo sci e la canoa.

Ciclismo
Puerto de Canencia
Puerto de Canencia
Il clima madrileño con caldissime estati e freddissimi inverni ed il "tappeto" di cemento che circonda la capitale (ci sono almeno 3 raccordi concentrici) non aiuta a praticare questo sport, anche se la città dispone di una pista ciclabile chiamata Anillo Verde, della lunghezza di 64 km circa. Se quasi tutta la parte nord del percorso si trova in ottime condizioni, non si può dire lo stesso della parte sud ovest, dove in alcuni tratti è casi del tutto assente, mentre in altri è percorribile solo in mtb. Quindi i migliori percorsi che ti consiglio per allenarti rimangono la Sierra (solo d'estate), Casa de Campo (d'estate e d'inverno) e la zona tra Alcalá e Torrejon de Ardoz, che conosco piuttosto bene avendoci vissuto per parecchi anni.

Ma andiamo per ordine.

La Sierra de Guadarrama, comunemente chiamata la Sierra, è una bellissima area montagnosa a nord della capitale, che confina con la regione di Castilla y Leon e che presenta picchi montagnosi che arrivano fino a quasi 2500 m e la possibilità di vari percorsi in bici molto interessanti, sia su strada che su sterrato. I passi (puertos in spagnolo) su strada dove d'estate mi alleno sono, in ordine di difficoltà:
mentre posso consigliarti solo un percorso su sterrato, tra l'altro molto bello
  • Fuenfría
Se il porto de Canencia non riserva particolari sorprese, escludendo il primo e l'ultimo km, quello della Morcuera e sopratutto Navacerrada sono consigliati solo a chi è molto allenato in salita e per chi non ha problemi su discese mozzafiato. Attenzione sopratutto alla discesa dal puerto de Navacerrada, perchè oltre ad essere molto ripida e sconnessa, presenta l'incoveniente di essere molto trafficata durante i weekend.
Per arrivare da Madrid a Canencia e alla Morcuera, è possibile sia usuare il comodo Cercanias fino a Colmenar Viejo da cui poi percorrendo la pista ciclabile (non esiste altro modo) fino a Soto del Real si arriva a Miraflores de la sierra (Qui il mio percorso), sia partire dal centro città ed utilizzando la pista ciclabile, passare per Tres Cantos e poi arrivare a Colmerar Viejo.
Puerto de Fuenfría
Puerto de Fuenfría
Un particolare importante. A Madrid si guida molto bene ed il rispetto per i ciclisti è molto alto, sia in città (di cui parlerò in post a parte) che sulle strade provinciali.
Per arrivare invece alla base del puerto de Navacerrada ci sono varie alternative, inclusa quella di partire da Colmenar Viejo o da una delle stazioni prima di arrivare all'Escorial. Dipende dal proprio stato fisico e dalla voglia di pedalare.
Gli altri percorsi su strada partono da Torrejon de Ardoz ad est della capitale, raggiungibile solo in Cercanias (C2 o C7), sono verso Alcalá de Henarez o verso Campo Real. Qui i tracciati di alcuni dei miei percorsi.
La zona non è bella dal punto di vista paesaggistico e d'estate il sole picchia forte. E' interessante quindi solo se vivi da queste parti.

Conosco invece un solo percorso su sterrato alla Sierra, ma molto bello e la cui difficoltà, escludendo i primi km, è relativamente bassa. Si arriva fino al puerto de Fuenfría a circa 1800 metri, con paesaggi spettacolari e scenari mozzafiato, sopratutto nel tratto in discesa in mezzo al bosco. Il percorso parte da Cercedilla (linea C8 del Cercanias) ed arriva fino a Segovia, nella regione di Castilla y Leon. Sono circa 50Km davvero molto belli da fare. Non in inverno però, a meno che non sei attrezzato per pedalare su neve. Il ritorno in treno da Segovia può avvenire sia in Ave (i treni veloci) fino ad Atocha o in Cercanias, prima fino a Cercedilla, per poi cambiare per arrivare ad Atocha. Consiglio la prima opzione, anche se più cara (circa 12euro) e che necessita di prenotazione previa per la bici, piuttosto che la seconda, che in totale impiega più di 2 ore. Se nel primo tratto, da Segovia a Cercedilla, la bici può essere comodamente alloggiata sugli appositi ganci, da Cercedilla ad Atocha, la comodità non è la stessa.

Autunno a Casa de Campo
Autunno a Casa de Campo
In città ci sono due zone dove si può andare bici, il Pardo e Casa de Campo. Il primo non lo conosco e quindi lascio a te scoprirlo, mentre al secondo parco vado ad allenarmi tutti i weekend d'inverno e ci sono vari percorsi sia su sterrato che su strada. In quest'ultimo caso ti indico il gps del mio solito percorso la cui prima parte ad anello, ripetuta due volte, è inclusa nella gara di triathlon. Per arrivare a Casa de Campo, si può tranquillamente passare per il centro città, sia da Plaza de España sia da Madrid Río, un percorso meno pericoloso ma più trafficato per la quantità di pedoni, ciclisti, pattinatori etc... che passano da quelle parti durante il weekend. Nel periodo autunnale Casa de Campo regala paesaggi spettacolari, con colori meravigliosi come quelli nella foto.
Prima di chiudere questa sezione, questo il nome del negozio di bici più fornito e affidabile della capitale: Mammuth

Ricorda inoltre che sui treni Cercanias si può portare la bici, tutti i giorni a tutte le ore, escludendo, nel periodo invernale, la tratta Cercedilla-Cotos dove occorre prenotare. La bici non paga e nei nuovi treni c'è l'apposito gancio dove poterla lasciare.

Nuoto
Ci sono parecchie piscine comunali sparse per i vari distretti della capitale. Chiaramente non le conosco tutte e posso consigliarti quella che secondo me soddisfa tutte le caratteristiche, in quanto a qualità/prezzo.
Centro Dep. Municipal Aluche
Centro Dep. Municipal Aluche
Consta di 2 piscine coperte (una di 25m ed una di 50m) ed altre due di 50m (collegate tra loro) d'estate. Il prezzo dell'entrata varia a seconda degli abbonamenti. Io uso le 10 entrate a circa 45 euro, ma il mensile allo stesso prezzo permette di accedere qualsiasi giorno ed ora, sia alle piscine coperte (chiuse durante il mese di Agosto) che a quelle estive, aperte da metà giugno a metà settembre. Non sono richiesti documenti e tantomeno il certificato medico.  Ah, quasi dimenticavo. Il centro sportivo municipale, si trova nella zona di Aluche, ed è provvisto della comodissima fermata del Cercanias chiamata Fanjul

Corsa
La corsa, può essere praticata ovunque. Oltre a Casa de Campo ci sono altri parchi in città, ma il più famoso e comodo per me è il Retiro. Il percorso attraverso tutto il perimetro di questo bellissimo parco è di circa 5 Km. Con saliscendi interessanti, anche se non troppo duri.  Altri percorsi si snodano all'interno dei suoi quasi 120 ettari.

La scelta di presentarti questi tre sport non è casuale. Anche se il mio sport preferito è la bici, da qualche anno partecipo a gare di triathlon. Qui nella capitale ce ne sono 5, tra le più famose sono quelle che si svolgono proprio a Casa de Campo, nel periodo estivo (Giugno, Luglio, Settembre). L'inconveniente è dover nuotare nel "lago". Vedere il colore dell'acqua per credere. L'alternativa è partecipare ad un triathlon de la Bola del Mundo, alla Sierra, con la salita de la Bola del Mundo che presenta una altimetria quasi impossibile, o quello al parco Juan Carlo I.

Retiro - Paseo de los coches
Retiro - P. de los coches
Pattini
Questo sport è molto diffuso nella capitale con molti praticanti di pattini in linea, sopratutto nella zona del Retiro ed in quella di Madrid Río. Al Retiro puoi trovare durante i fine settimana, gruppi che si riuniscono presso l' Angel Caido, scuole di pattinaggio nel Paseo de los Coches tra cui quella che ti consiglio è Roller Madrid.
Fanno scuola anche alla Esplanada de Madrid Río, accando al Matadero. Se ti piace questo tipo di attività sportiva e sei nuovo della città, con un minimo di padronanza della lingua, non ti sarà difficile fare amicizia e conoscere parecchia gente.

Arrampicata
Per chi è appassionato di questo bellissimo sport, ci sono varie zone nella Sierra dove poter praticarlo  e molti palestre/rocciodromi (rocodromos in spanolo) sia a Madrid che in provincia. Tra quelli che conosco, uno è a Torrejon de Ardoz presso il Polideportivo Joaquín Blume, ed è a pagamento. Mentre l'altro, gratuito, alla Complutense, la più grande e conosciuta università di Madrid.

Altri sport
Come premesso, non pratico altri sport e quindi non posso darvi informazioni sul calcio, sul basket, sul diffusissimo padel (e sulla variante Frontón), sullo sci (che si pratica nella zona di Navacerrada e Cotos), sul kayak e sulla possibilità di effettuare bellissime escursioni in montagna.

3 maggio 2014

Librerie, biblioteche e caffè

Per gli amanti della lettura, Madrid offre innumerevoli spazi e librerie dove leggere ed acquistare libri. 

La Central
Tra le mie librerie preferite c'è la Central, en Calle Postigo de San Martín, accanto alla centralissima Plaza Callao. Non confonderti con la ben nota FNAC, mi raccomando. La Central si sviluppa su un bellissimo edificio a 3 piani, più un sotterraneo, dove troverai qualsiasi titolo in lingua spagnola, in un ambiente originalissimo, con il suo punto di ristoro e un allestimento semplice ma molto ricercato che cambia di settimana in settimana. Spesso vengono organizzati incontri e dibattiti con scrittori contemporanei e mensilmente puoi partecipare a vari tipi di corsi, da quelli sulla scrittura a quelli sull'interpretazione di un testo, fino alla scuola di uncinetto ;) C'è inoltre un'ampia scelta di libri per i più piccoli e un'ottima sezione di cinema, architettura e poesia. All'ingresso poi troverai una bacheca con i suggerimenti dei lettori e lettrici. Molto utile nel caso avessi dei dubbi su qualche titolo, anche se i ragazzi della libreria sono preparatissimi, oltre che simpaticissimi.

Se poi vuoi trovare libri di seconda mano e più economici, all'inizio della primavera la Cuesta de Moyano a due passi dal Retiro, dalla stazione di Atocha e dal Prado (qui), è quello che fa per te. Su questa salitella (cuesta è la traduzione in spagnolo) trovarai decine di bancarelle dalla tipica struttura in legno e venditori con i quali potrai scoprire titoli ed autori magari fino a quel momento sconosciuti. Preparati, perchè potrai andare lì con l'idea di cercare un titolo in particolare e non riuscire a resistere alla tentazione di comprartene altri.

Altra libreria che merita è la Libreria Alberti, en Calle Tutor, 57 è l'altra libreria storica di Madrid. Non eccessivamente grande ma sicuramente accogliente e molto fornita. Anche in questo caso potrai imbatterti in incontri con autori o partecipare a qualche dibattito su romanzi o libri storici. Probabilmente essendo non proprio al centro, è poco conosciuta anche dagli stessi madrileñi. Ma in fin dei conti, una libreria è un luogo intimo ed il caos, come nella FNAC o nella Casa del Libro, situata nella centralissima Gran Via, non è proprio l'ideal. La Casa del Libro è di fatto la libreria più fornita della città, dove potrai trovare qualsiasi titolo ed autore, anche in lingua straniera, compresi molti titoli italiani. All'entrata poi, scendendo le scale sulla destra, troverai la zona de los idiomas. Se vuoi imparare un'altra lingua o perfezionare il tuo spagnolo, questo è il posto giusto.
Insomma, la libreria per me rimare il luogo ideale ed anche se oramai gli e-book sono diffusissimi, un romanzo deve essere di carta, de papel perchè 

A las librerías se va con sosiego: a perderse, a hojear libros, a oler la tinta, a valorar la calidad de la edición

Ci sono innumerevoli posti dove leggere un libro. Dai parchi alle bellissime biblioteche fino ai caffè dedicati alla lettura. L'elenco che segue non è completo e quindi lascio a te la scoperta di altri angoli dove dedicarti alla lettura.

Biblioteche
Ce ne sono parecchie e di tutti i tipi qui a Madrid. Le mie preferite sono quella del museo Reina Sofia e La Casa Encendida, entrambe molto vicine tra loro. La prima è proprio davanti alla stazione di Atocha e fa riferimento al famosissimo museo spagnolo, dove tra le opere non puoi perderti la visita al Guernica di Picasso. La biblioteca è aperta tutti i giorni eccetto i weekend, dalla mattina presto fino a dopo cena. E' un luogo perfetto per leggere e studiare con  due ampie sale su due piani. E' disponibile il wifi gratuito e non è permesso portarsi da mangiare. Ricordati che all'entrata chiedono di consegnare un documento (con foto), senza il quale ti sarà impossibile accedere. Da qualche mese vengono assegnati i posti, quindi se arrivi presto puoi chiedere uno di quelli al piano inferiore, molto più comodi di quelli a livello superiore. Sono state, insieme a La Casa Encendida, la mia seconda casa per molti anni. Quest'ultima si trova poco più avanti, sempre sul lato destro scendendo verso
La Casa Encendida
la Glorieta de Embajadores, all'ingresso del barrio de Lavapíes. Aperta tutti i giorni (compresi i weekend) è uno dei luoghi simbolo dell'arte, del cinema e della musica alternativa di Madrid. E' strutturata su 3 piani, più una terrazza dove d'estate vengono organizzati concerti e dove ci si può rilassare in un ambiente piacevole. E' dotata al primo piano di un caffè con wifi gratis. Per quel che riguarda invece la biblioteca, in realtà non è molto grande, ma piuttosto comoda. In alternativa, ma solo se hai con te il portatile, sullo stesso piano puoi trovare una sala con accesso ad internet e una zona dove potrai usare il tuo portatile. Sia in questa sala che nella biblioteca, devi richiedere l'accesso al wifi, che è gratuito però limitato ad un'ora la mattina e un'ora il pomeriggio. Molto interessante anche l'offerta di corsi (il costo è irrisorio ed i posti limitati) e di attività di volontariato, che puoi trovare sul sito. Un posto particolare vivo, anzi... encendido.

Da pochi mesi ho scoperto un'altra bellissima biblioteca, la Eugenio Trías Edificio a due piani, in vetro e con strutture perfettamente integrate nell'ambiente del parco del Retiro. Non esiste una sala principale ma vari ambienti per studiare e leggere. Qui l'accesso ad internet è gratuito senza limitazioni, previa la richiesta di iscrizione. Sempre gratuita e sempre con documento, chiaramente. Il codice di accesso sarà la composizione del numero della tessera più le tue iniziali.
Infine, ma non certo come ultima alternativa, ti consiglio di fare un salto alla biblioteca del Matadero, un'ambiente come descritto anche in un mio precedente post, speciale per chi vuole uscire dal caos cittadino ed immergersi nel più importante spazio autogestito della capitale. La riforma di Madrid Río, ha dato poi a questa zona un aspetto ancora più spettacolare. Merita sicuramente di farci un salto.

Leer un libro y beber un café...
Per concludere questo articolo, non potevano mancare i caffè e le sale da tè dedicate alla lettura. Sono sparse in ogni angolo della città e sicuramente questo elenco, diviso per barrios, non sarà esaustivo e se ne scopri qualcun'altra, fammi sapere così da includerla nell'elenco

La Latina 
Lavapíes 
Malasaña 
Opera 
Plaza de España

Nada más...buona lettura!

16 marzo 2014

La prova del cuoco italiano

Premetto che apprezzo molto la cucina spagnola e la reputo una delle migliori che ho provato, a cui tra l'altro dedicherò presto un post, ci sono però delle situazioni che potrebbero farti storcere il naso, quando ad esempio deciderai di preparare qualcosa di italiano, magari proprio una carbonara per gli amici spagnoli.

Cominciamo dal primo piatto, ovvero dalla pasta.
Come indicavo in un altro post, la pasta italiana è poco diffusa da queste parti. Pochi supermercati la vendono, come ad esempio il Mercadona, e solo in pochi negozi specializzati la trovi di marca diversa dalla Barilla, ma a caro prezzo, a volte anche il doppio rispetto ai prezzi italiani. Qui in Spagna si vende e si consuma la pasta Gallo (pron. gaglio) che, e su questo sono d'accordo anche gli spagnoli, non ha niente a che vedere per qualità e sapore, nemmeno rispetto alla nostra peggiore marca. Quindi, un consiglio spassionato è quello di non provarla e di compare quella italiana, perchè un Mercadona o un Lidl, esiste sicuramente vicino casa.

Tralasciando come gli spagnoli la cucinano e la condiscono (ho visto cose che... ;) per prepare ad esempio una carbonara, avrai bisogno della pancetta che qui non è quella che troviamo da noi, anche se si chiama nello stesso modo (con un "t" sola). E' più morbida e con un sapore differente. Non ho trovato nessun negozio dove la vendano, quindi l'unica soluzione è portarsela dall'Italia. Aggiungiamo il pecorino...o meglio, non lo aggiungiamo perché non esiste questo tipo  di formaggio (chiaramente, ce ne sono di formaggi buonissimi in Spagna!) e quindi come per la pancetta, occorre portarselo in valigia. Quindi in alternativa useremo il parmigiano. Non ti preoccupare, perchè questo si vende (già grattugiato) e si vendono chiaramente anche le uova, il pepe e tante altre cose. Non mi soffermerò su altri tipi di condimenti, perchè sarà possibile
prepararli quasi tutti. Fai solo attenzione a non comprare il sugo già fritto (tomate frito).

In quanto al secondo piatto, non ci sono molte considerazioni da fare visto che la qualità della carne e del pesce è ottima e, sopratutto in quest'ultimo caso, molto più accessibile econonomicamente che da noi. Apro solo una piccola parentesi sulla struttura, per così dire, del pranzo e della cena spagnoli.
Sono del tutto differenti da come la organizziamo noi. Innanzitutto non esiste la classica differenza, primo/secondo/contorno, ed è quindi possibile che ti servano come primo una insalata o le patate al forno e per secondo la pasta. Inoltre gli orari sono del tutto differenti. Esistono delle fasce orarie che vanno, almeno qui a Madrid, dalle 14 alle 16 e dalle 21 alle 22 per cenare. Ed ogni famiglia decide, ogni giorno, l'orario in cui mangiare. Ovvero, non lo decide. E quest'abitudine la trovo stupenda, visto che non esiste lo stress di dover arrivare in perfetto orario, anche se all'inizio, lo ammetto, è stata un pò dura abituarmi a questi differenti fusi orari culinari.

Per quel che riguarda altri prodotti nostrani, spesso sentirai dire dai tuoi colleghi che hanno comprato la mozzarella di bufala al supermercato?
Sì, chiaramente non può essere vero e spiegarglielo, e magari riportarla dall'Italia, sarà per loro una piacevole sorpresa. Come del resto raccontargli che i condimenti della pizza spagnola non hanno niente a che vedere con i nostrani. La salsa barbacoa (barbecue) io l'ho sentita e vista solo qui (ed a Londra). Provata però mai ;)

Arriviamo quindi al momento del caffè ed al cosidetto "ammazza caffè". Oramai è diffusissima la caffettiera italiana, ma quando arrivai qui, a casa si preparava il caffè americano, ovvero quella nella foto, usando quindi caffè con una grana più spessa, che non può essere usata nelle classica moka. Questa caffettiera sparì e la classica moka prese il suo posto, ed anche il caffè trovò posto nella valigia.
I liquori hanno una gradazione molto bassa, tale che il limoncello viene considerato alla stregua della nostra grappa. Quest'ultima esiste chiaramente, visto che siamo in una terra di vini, ma non è così diffusa e la si trova solo nel formato "classico". Il nome è orujo blanco, da non confondersi con l'orujo de hierbas, ciò che comunemente potrebbero servirti dopo i pasti.

Per concludere l'argomento culinario, che potrebbe generare tra noi "cugini latini" molte discussioni, come l'affermare che il Lambrusco "rosato" sia il miglior vino italiano, ti consiglio di abituarti il prima possibile alla tradizione e allo stile di vita spagnolo e di essere meno estremista su alcune delle abitudini che hai lasciato in Italia.

Meno che sulla marca della pasta ;)

6 gennaio 2014

I Babbi Magi

Tra i tanti aspetti culturali, linguistici e culinari che ci differenziano dagli spagnoli, non potevano di certo mancare le feste natalizie. Se infatti da noi l'Epifania tutte le feste si porta via, qui i Re Magi, come da tradizione cattolica, non si portano via un bel nulla, anzi sono coloro che portano i doni e quindi trasformano il 6 di gennaio nel giorno più importante delle feste per i bambini (e gli adulti). Da pochi anni Santa Claus che, diciamocelo, è non è nemmeno una tradizione nostrana, sta prendendo piede anche qui, ma l'attesa de los Reyes Magos, con le loro sfilate e i loro doni, sarà ancora dura da far passare in secondo piano. I bambini scopriranno tardi che sono i loro genitori quelli che si occupano di fare il tour dei negozi, per soddisfare le loro richieste, lasciate impresse nella classica letterina, scritta avendo cura di usare la terza persona plurale.
Della nostra befana a cavallo di una scopa e sopratutto del carbone, nemmeno l'ombra. I Reyes Magos chiaramente arrivano su dei carri (altrimenti che Re sono!) tra le strade delle città, e chiudono la sfilata di altri carri (simili al nostro carnevale) nella cosidetta Cabalgata de Reyes
Roscón de Reyes
Questa si svolge la notte tra il 5 ed il 6 di gennaio. Ogni città spagnola ha la sua A Madrid si svolge in vari quartieri, ma la più seguita è famosa è quella in centro (trovi qualche dettaglio qui) a cui ti consiglio almeno una volta di assistere di persona. Se hai poi la fortuna di farti invitare a casa di qualche famiglia di qualche tu@ amic@ spagnol@, non mancare la colazione (l'orario come sai è variabile ;) del 6 gennaio, per provare il Roscón de Reyes. Ce ne sono di vari tipi, anche se io preferisco quello ripieno di panna.
Quello che non mancherà di certo, oltre ai sorrisi dei bambini e all'aria di festa che respirerai in questa giornata, è la sopresa che sarà inserita all'interno, rappresentata da un pupazzetto o altri piccoli oggetti, che "obbligherà" a chi lo troverà nella sua fetta, di pagare quello dell'anno seguente. E' chiaramente un augurio per rivedersi ancora e, preparati, perchè probabilmente sarai tu quello che troverà la sorpresa ;)
Il pranzo di Natale e quello della vigilia, rimangono comunque un momento importante per le famiglie spagnole, compresa la cena dell'ultimo dell'anno (noche vieja) che si passa sempre in famiglia, per poi, dopo mezzanotte, dopo aver mangiato i 12 chicchi d'uva degli altrettanti rintocchi scandidi da Las Campanadas di Puerta del Sol, uscire con gli amici. Ah, ci sarà un addetto a chiamare i "numeri" dei rintocchi e solo lui avrà il diritto di mangiare per primo ogni chicco.
Quindi, il prossimo anno arrivaci preparato ;)

16 dicembre 2013

I polmoni verdi della città

L'amministrazione comunale da sempre ha riservato particolare importanza al verde pubblico, investendo parecchie risorse nelle riforme e nella creazione di nuovi e moderni spazi versi, a volte in maniera eccessiva, come nel caso di Madrid Río, che si affiancano e si integrano a strutture e realtà storiche già ampiamente consolidate e famose, come il Parco del Retiro.

Partendo proprio da quest'ultimo, descriverò, senza però avere la pretesa di essere esaustivo ma lasciando a te il gusto e la curiosità della scoperta, gli altri spazi che in questi anni ho avuto l'opportunità, o meglio la fortuna, di scoprire e di vivere. Ti fornirò le informazioni principali e qualche consiglio per disfrutar de la Casa de Campo, del parco Dehesa de la Villa, dell'area di Madrid Rio ed appunto del Retiro.

El Retiro
Il Parque del Buen Retiro, o semplicemente il Retiro, si sviluppa su circa 120 ettari nel cuore della città, circondato dai quartieri in di Salamanca e del Retiro, a due passi della stazione di Atocha, del museo del Prado, della piazza della Cibeles e quindi della Gran Via. Accessibile da vari ingressi, tra cui alcuni molto belli, e da varie stazioni della metro (tra cui quella che porta il suo nome), offre innumerevoli spettacoli, attività sportive, mercati e fiere (come quella del libro) e punti di ristoro e di relax, sia per i più piccoli (famosi gli spettacoli improvvisati delle marionette) che per i più grandi.

Per chi come me ama fare jogging, esistono varie rutas, tra cui quello più frequentato è il perimetro del parco, lungo circa 5 km. Questa la mappa e l'altimetria di una delle mie "migliori" prestazioni in senso antiorario ;)
Durante i mesi caldi, che generalmente vanno da Maggio a Settembre inoltrato, grazie anche alle lunghe e tipiche giornate di sole che caratterizzano Madrid, il percorso è affollatissimo. Quasi una M-30 all'interno del parco, con tanto di traffico "umano" e possibilità di incidenti nello stretto percorso messo a disposizione. Durante i mesi invernali invece, il numero si riduce notevolmente e risulta quindi più piacevole praticare questa attività.
Il Retiro offre moltissime altre opzioni sportive, tra cui rilassarsi percorrendo in bici le stradine alberate nel suo interno, o dedicandosi a quello che sembra essere lo sport preferito dei madrileñi… i pattini. E' possibile infatti partecipare a corsi di vari livello, generalmente dal costo di circa 20€ al mese, o semplicemente assistere ad esibizioni improvvisate dei più esperti, presso la fuente del Angel Caido, la cui storia e leggenda di questa statua dedicata al diavolo, la trovate qui.
Accanto a questa fontana, sono inoltre installate delle strutture per fare attività fisica e non di rado puoi assistere a lezioni impartite da istruttori di yoga, full contact, etcc… Come puoi immaginare, di zone di relax ce ne sono tantissime e per tutti i gusti. Personalmente preferisco quella appena dietro al Palazzo di Cristallo e quello del fiume (rio) artificiale. Considera che il sabato e la domenica il Retiro diventa uno dei posti più frequentati dai madrileñi e dai turisti e quindi, se preferisci un po' di tranquillità, dovrai scegliere altre opzioni, come la Casa de Campo o il Parque de la Dehesa o la nuova area di Madrid Río, tre delle aree verdi più conosciute della città.
Prima di concludere questa breve descrizione sul più famoso dei parchi spagnoli, aggiungo che da pochi mesi è stata inaugurata una nuovissima biblioteca all'interno del parco. Ma di questo e di altre installazioni simili presenti in città, dedicherò un altro articolo.

Casa de Campo (Lago)
La Casa de Campo è il più grande parco cittadino e presenta un'estensione talmente enorme da permettere l'organizzazione di gare di triathlon durante il mese di Giugno, anche se l'acqua del lago è veramente pessima da "nuotare". Ideale da sfruttare in bici, è un luogo perfetto per i picnic e per isolarsi completamente dal caos cittadino. Qui infatti non troverai attività e spettacoli come nel Retiro e la sua relativa lontananza dal centro lo rende un zona più tranquilla.
Al suo interno è possibile accedere al Parque de Atracciones, mentre tra i luoghi caratteristici ricordo la Venta del Batán che, prima della malattia della blue tongue che colpì qualche anno fa i ruminanti, era il recinto per l'allevamento dei tori che partecipavano alle corride della Plaza de Toros de las Ventas, la più grande e rinomata  arena spagnola per le corride, insieme a quella di Sevilla.
Ha una decina di accessi (a piedi o in bici), uno in macchina, due fermate nelle linee di metro 5 (verde) e 10 (blu) ed il caratteristico teleferico.

Il Parque de la Dehesa de la Villa si trova anch'esso, come la Casa de Campo, ad ovest, ma più a nord rispetto a quest'ultima, ubicandosi nella zona della Città Universitaria. Poco conosciuto anche ai madrileñi (non è presente neppure nella mappa stilizzata della metro), più che un parco, è un vero e proprio bosco, dove sono presenti tra l'altro molte specie di uccelli. E' il mio parco preferito per la sua tranquillità, per essere poco frequentato e per la quasi completa mancanza di installazioni (escludendo un ristorante-bar nella zona più esterna). Inoltre vista la conformazione del territorio, ed la presenza di pendenze e sali-scendi, è particolarmente indicato per andare in bici. Da non perdere il tramonto con sullo sfondo le montagne della Sierra Madrileña. Presenta vari punti d'accesso, ma personalmente consiglio quello dalla metro Franco Rodriguez (linea 7, arancione).

Madrid Río
Prima di concludere questo articolo "verde", merita un discorso a parte Madrid Río. Tra il 2003 ed il 2007 il comune di Madrid, ed in particolare il sindaco Gallardon, portò avanti un'opera faraonica, che consisteva nell'interramento di vari km dell'arteria cittadina chiamata M-30, una sorta di GRA romano. Quest'opera, insieme ad altre di quegli anni, fecero decollare il già altissimo debito economico della città (attualmente il più alto tra le amministrazioni spagnole), ma d'altra parte ha dotato la zona del Manzanares, il fiume della città, di una spazio verde di circa 30 ettari e di una completa ed innovativa ristrutturazione di un quartiere, rendendolo un vero e proprio gioiello per una città sempre in continua evoluzione. Consiglio la visita iniziando da questa pagina web, per poi immergersi nelle sue nuovissime strutture, tra cui i bellissimi ed avveniristici ponti (caratteristico quello che presenta la volta con il mosaico raffigurante alcuni abitanti del quartiere), le differenti strutture sportive, tra cui uno splendido bocciodromo ed un'area per l'esibizione per chi pratica skateboarding, e tra le aree verdi che sono dei veri e propri gioielli. La parte nord è collegata con la Casa de Campo, creando di fatto una continuità "verde" che ha pochi precedenti, mentre la parte più a sud, verso Legazpi, ingloba un bellissimo giardino botanico ed il Matadero, una delle più importanti e storiche strutture autogestite della città di cui parlerò in un altro articolo. Gli accessi a quest'area sono innumerevoli, ma il mio consiglio è di arrivare dalla Calle Toledo, fermata Piramides, della metro e del cercanias.

Non ho citato il Parque el Capricho perché sarà una delle mie prossime scoperte verdi madrileñe, che andranno ad integrare questo articolo ;)